
PECORINO IGP TERRE DI CHIETI
1 Maggio 2025
TREBBIANO D’ABRUZZO DOP
1 Maggio 2025
Il Montepulciano d’Abruzzo è un vitigno autoctono dal colore rosso rubino molto carico, con l’età volge al granata e arancio, dal profumo intenso e persistente di frutta rossa matura con note particolari di marasca, prugna, rosa appassita, liquirizia e vaniglia.
Sapore secco, caldo e morbido. Il Montepulciano assieme al San Giovese rappresenta al meglio la tradizione “rossa” dell’Italia centrale, con grappolo di grandezza e compattezza media, quasi sempre alato di forma piramidale o conica.
Le origini nella regione Abruzzo del Montepulciano sono discusse, ma si narra che attorno al VII secolo a.C. lo storico Polibio nel narrare le gesta di Annibale riferisce di un vino prodotto a ridosso della costa adriatica nel territorio dei Pretuzi (attuale provincia di Terano) che contributi a risanare i feriti e a rianimare i combattenti. Il disciplinare impone che le uve destinate al Montepulciano vengano impiantate in terreni non superiori a 500 metri di altitudine con deroga fino ai 600 per le esposi- zioni a mezzogiorno.
La linea “Armonie” nasce da una maggior selezione dei vini dei nostri partner
Caratteristiche: Colore rubino intenso con sfumature violacee, sapore asciutto, sapido, buon tannino
Vitigno: Montepulciano e vitigni a bacca rossa
Zona di provenienza: Ortona (CH)
Gradazione: 13 – 13.50 %
Possibili abbinamenti: si sposa bene con primi piatti con ragù di carne e secondi al forno o allo griglia
Temperature di servizio: 16 – 18 °C
Imballo: Cartone da 6 Bottiglie Capacità bottiglie: : 0,750 CL
Il Montepulciano assieme al san giavese rappresenta al meglio la tradizione “rossa” dell’Italia centrale, con grappolo di grandezza e compattezza media ,quasi sempre alato di forma piramidale o conica.
Le origini nella regione Abruzzo del Montepulciano sono discusse, ma si narra che attorno al VII secolo a.C. lo storico Polibio nel narrare le gesta di Annibale riferisce di un vino prodotto a ridosso della costa adriatica nel territorio dei Pretuzi (attuale provincia di Terano) che contributi a risanare i feriti e a rianimare i combattenti.
Il disciplinare impone che le uve destinate al Montepulciano vengano impiantate in terreni non superiori a 500 metri di altitudine con deroga fino ai 600 per le esposizioni a mezzogiorno.

